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Sede operativa di Olbia

Olbia, testa di statua di Ercole, II sec. dopo Cristo

Palazzo Comunale del quartiere di Poltu Quadu
via Macerata - 07026 Olbia
tel. e fax: 0789 66257, olbia@archeossnu.it

Orari: lunedì, giovedì e venerdì 7.30 - 14.00;
martedì e mercoledì anche 14.30 - 17.00.

Responsabile: Dott. Rubens D'Oriano
tel. 078966257, rubens.doriano@beniculturali.it

La sede operativa di Olbia, attiva fin dal 1978, è istituita con decreto ministeriale del 1982, per poter esercitare la tutela del patrimonio archeologico della città e del territorio della Gallura in modo puntuale ed incisivo, con riduzione dei tempi anche per il servizio rivolto al cittadino.

Olbia è infatti una delle più importanti città di età storica antica della Sardegna in quanto principale porto tirrenico dell’Isola, frequentata prima dai Fenici dalla seconda metà VIII secolo a.C., poi in mano greca dal 630 al 500 a. C., in seguito colonia di Cartagine allo scadere del IV secolo a.C., e infine in potere di Roma dal 238 a.. C.

La totale sovrapposizione della città moderna su quella antica impone un controllo di tutti gli interventi che si eseguono nel centro della odierna area urbana, e che comportano modifiche all’attuale piano di frequentazione, a seguito dei quali è frequente la necessità di effettuare scavi archeologici d’urgenza, con risultati che contribuiscono a costruire la storia della città.
Talvolta i risultati sono di straordinaria rilevanza come quello che ha portato nel 1999-2001 al recupero di 24 porzioni di relitti romani e medievali.
Alla sede di Olbia sono assegnati due funzionari e nove operatori collaboratori.