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Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetrapodi. Inaugurazione della mostra

Archeofoto Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Meta di Alghero, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro, Comune di Alghero, cooperativa SILT.

Alghero - Lo Quarter, Sala Mostre. Largo San Francesco

Inaugurazione, dal 01 aprile 2017 al 31 maggio 2017

Orario: Orario inaugurazione ore 17.30 Orari della mostra: tutti i giorni ore 10-13/17-20

Mostra AlgheroNonostante si trovi in prossimità di importanti circuiti turistici e sia visitabile su prenotazione grazie alla coop. SILT, che la gestisce insieme ad altri beni archeologici del territorio comunale di Alghero, la Tomba dei Vasi Tetrapodi è ancora poco conosciuta.
Al fine di  presentarla a un più vasto pubblico, l'associazione Archeofoto Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Meta di Alghero, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro, e il contributo del Comune di Alghero e della cooperativa SILT che gestisce il monumento, hanno ideato questa mostra,  utilizzando come veicolo promozionale soprattutto le immagini e sistemi che consentano una visita "a distanza", anche per stimolare un futuro miglioramento delle condizioni di fruizione del monumento.

La mostra è articolata in cinque sezioni.
La prima sezione è un'introduzione sul fenomeno dell'ipogeismo nella Sardegna preistorica: presenta le domus de janas, come venivano realizzate, i rituali e le forme spirituali che è stato possibile ricostruire attraverso gli studi. Per la selezione delle tombe e delle necropoli presentate in questa sezione sono state privilegiate quelle indagate o studiate da Ercole Contu.
La seconda sezione è dedicata alla tomba inserita nel suo contesto, la necropoli ipogeica di Santu Pedru, situata a breve distanza da Alghero, lungo la strada per Uri, che consta di dieci tombe, indagate dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università di Sassari.
La terza sezione traccia un quadro biografico di Ercole Contu, il decano degli archeologi in Sardegna, professore emerito dell'Università di Sassari e Soprintendente per molti anni, illustrando alcune delle sue principali scoperte.
La quarta sezione è incentrata sul racconto dello scavo, fatto attraverso i disegni, le fotografie d'epoca e i documenti presenti in archivio (diari di scavo e rilievi originali, lettere manoscritte, elaborati progettuali, telegrammi), ma anche con il racconto dell'emozionante scoperta appreso dalla  voce dell'archeologo Ercole Contu, con un'intervista-documentario. É prevista la riproduzione, fedelissima all'originale, del vaso con quattro piedi che ha dato il nome alla tomba ed è attualmente esposto al Museo Nazionale "G.A. Sanna" di Sassari.
La quinta sezione è incentrata sulla valorizzazione e prevede la realizzazione di un modello tridimensionale virtuale, nuovi rilievi e elaborazioni grafiche e, soprattutto, di un ricco apparato fotografico. L'obiettivo è di rivisitare in chiave inedita e attuale l'immagine di questa domus, attraverso l'uso sapiente delle luci e con inquadrature inusuali che catturino l'attenzione del visitatore e lo conducano alla scoperta del mondo sotterraneo delle janas, immergendolo nella sua atmosfera immota e rarefatta, quasi metafisica.

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